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Barzellette



424 barzellette presenti
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  REGALO (Amici)
Due amici passeggiano in centro per negozi perché devono fare un regalo ad un amico. Il primo fa all'altro: - Ha tutto... cosa vuoi che gli regaliamo? E l'altro, pensandoci un po' ha una illuminazione: - Gli regaliamo un bell'orologio. Lo sai che ha una grande passione. I due dopo aver riflettuto entrano in un negozio che ha in vetrina diversi begli orologi. - Buongiorno, vorremmo sapere quanto costa quell'orologio in vetrina! Ma il negoziante risponde: - Non lo so... - Come non lo sa??? Allora quella sveglia lì, è molto bella, quanto costa? Il negoziante candidamente: - Veramente non lo so... I due spazientiti allora chiedono: - Ma scusi, ma lei cosa cazzo vende??? - Io? Pomata per le emorroidi... I due increduli: - Lei vende pomata per le emorroidi e... in vetrina tiene orologi??? - E che ci metto? I buchi di culo???


  ORGANIZZAZIONE (Top Manager)
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management diede una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità. L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.


  JUVENTUS (Del Piero)
Un tipo si presenta alla biglietteria della Stazione Centrale di Milano. - Buongiorno,vorrei un biglietto di seconda classe. - Certamente signore, per dove? - Se permette questi sono affari miei!!! - Mi scusi, ma se non mi dice la destinazione non glielo posso fare... - Ma lei è proprio un impiccione maleducato!!! - Senta, o mi dice dove deve andare o chiamo il 113 e la faccio portare via... - E vabbè, se insiste... ehm... devo andare a Reggio Calabria. Il tipo riceve il biglietto, paga un bel po' di euro e avviandosi verso i binari borbotta: - Ma guarda un po' se devo far sapere i fatti miei in giro... e comunque l'ho fregato perché io devo andare a Varese!!!


  BUONE MANIERE (anzianotti)
In una classe dove si insegna morale e buone maniere, l'insegnante dice agli allievi: - Paolo, se stai facendo la corte ad una giovane fanciulla di buona famiglia, molto bene educata, durante una cenetta intima e hai bisogno di andare in bagno, che diresti? - Aspettami un secondo, vado a pisciare. - Questo sarebbe molto grossolano e maleducato da parte tua. Simone, tu come diresti? - Scusa ma devo andare alla toilette, torno subito. - Questo va già meglio, ma è comunque sgradevole menzionare la toilette durante il pasto. E tu, Giovanni, saresti capace di usare la tua intelligenza per dimostrare le tue buone maniere? - Io direi: "Mi scuso di dovermi assentare un momento, mia cara, me ne vado da qui per tendere la mano a un amico intimo che spero di potervi presentare dopo cena..."


  OCCASIONI (Bill)
Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft. Il responsabile dell'ufficio del personale, per valutarlo, gli fa scopare il pavimento, poi lo intervista e alla fine gli dice: - Congratulazione... sei assunto! Dammi il tuo indirizzo e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e alla data in cui ti dovrai presentare per iniziare. L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer, né tanto meno la posta elettronica. Il responsabile gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro. L'uomo esce disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 dollari in tasca. Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di dieci chili di pomodori. Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale e ripetendo l'operazione si ritrova con centosessanta dollari. A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto da casa e rientra sempre più tardi la sera e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale. In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne. Nel giro di cinque anni il tipo è proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti. Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per sé stesso e la sua famiglia. Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha né computer né e-mail. - Curioso... - osserva l'assicuratore - Avete costruito un impero e non avete una e-mail, immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer! L'uomo riflette e risponde: - Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft... Morale: Se hai letto questa storia vuol dire che hai una e-mail. Quindi ci sono più possibilità che tu diventi uomo delle pulizie piuttosto che miliardario!!!


  ALL STADIO (Professore)
Allo stadio sono seduti uno vicino all'altro un professore e un contadino burino. Ad un certo punto il contadino urla: - Arbitrooooo, LU cartellino giallooooo!!! Il professore lo apostrofa dicendo: - Ma che modi sono questi? Guardi che si dice IL cartellino e non LU cartellino! Dopo 5 minuti... - A guardaliiiiii' LU fallo lateraleeeeee!!! E il professore: - Ma insomma! Ancora lei? Si dice IL fallo lateralee non LU fallo laterale. Lei è proprio uno zotico. Io sono il professor De Magistris e non posso più tollerare. Scusi, lei come si chiama? - Chi io? - risponde il burino - Io me chiamo ILCIANO. Il professore: - ILCIANO??? Ma che razza di nome è? - Mbeh... si te dico LUCIANO te 'ncazzi!!!


  LA SCIMMIETTA (quelo)
Un tale entra in un bar con la sua mascotte, una graziosa scimmietta. Mentre beve il suo caffé, la scimmietta inizia a saltare per tutto il bar, prende alcune olive sul bancone e se le mangia, poi fa lo stesso con le arachidi, poi si dirige verso il biliardo, prende la palla numero 8 e la ingoia. Il padrone del bar, stupefatto, si rivolge al cliente: - Ha visto cosa ha fatto la sua scimmietta? - No, cosa? - Ha ingoiato la palla numero 8 del mio biliardo!!! - Oh, non mi sorprende. E' molto dispettosa e mangia tutto quello che trova. Non si preoccupi, le pago la boccia e tutto il resto che la scimmietta ha mangiato. Così fa e se ne va, con la scimmietta in spalla. Due settimane dopo, lo stesso cliente si ripresenta nello stesso bar. Ordina un caffè e la scimmietta inizia ancora una volta a saltare per tutto il locale finché non trova una ciliegia sul bancone. La guarda incuriosita, la prende, se la infila nel sedere, poi la toglie e se la mangia. Il barista stralunato si rivolge al cliente: - E ora, ha visto cos'ha combinato la sua scimmietta? - No, cosa? - Si è infilata una ciliegia nel sedere, l'ha tolta e se l'è mangiata!!! - Oh, è normale. Continua sempre a mangiare di tutto. Però dopo aver ingoiato quella palla numero otto, adesso prima prende le misure...


  VITA (Anzianotti)
Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse: - Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un'aspettativa di vita di 60 anni. La Mucca rispose: - Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40! E così fu. Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse: - Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di 20 anni. Il Cane replicò: - 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri! E così fu. Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse: - Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni. La scimmia obiettò: - 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! E così fu. Infine, Dio creò l'Uomo e disse: - Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita! E l'Uomo, implorante: - Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! E così fu. Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare, godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti. Tutto gira intorno ad una ruota: A 3 anni il successo è: non pisciarsi addosso. A 12 anni il successo è: avere tanti amici. A 18 anni il successo è: avere la patente. A 20 anni il successo è: avere rapporti sessuali. A 35 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 50 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 60 anni il successo è: avere rapporti sessuali. A 70 anni il successo è: avere la patente. A 75 anni il successo è: avere tanti amici. A 80 anni il successo è: non pisciarsi addosso!


  AL CINEMA (orazio)
Due amici vanno a teatro. Si accomodano in galleria. Nel sedile di fronte ad uno di loro siede un tizio con una grossa testa pelata. Un amico dice all'altro: - Una testa così è una tentazione troppo grossa! Scommetti che gli do uno schiaffone in testa? Infatti parte una sberla sul cranio del malcapitato, e contemporaneamente gli dice: - Orazio!!! Amico mio... è tanto che non ti vedevo! Il tizio con la testa pelata, formato armadio a quattro ante si alza e, rosso in faccia dalla rabbia risponde: - Non sono Orazio, pezzo di fesso, un'altra volta faccia più attenzione!!! Allora lo schiaffeggiatore si profonde in scuse: - Sono veramente desolato, ma pensi che lei al buio è proprio identico al mio amico Orazio, con il quale ho questa abitudine di salutarlo con uno schiaffo sulla testa! Stia pure tranquillo che non succederà mai più! Il grosso tizio pelato accetta le scuse ma ad ogni buon conto cambia posto, e va a sedersi in platea. Lo schiaffeggiatore dice all'amico: - Un'occasione così non possa lasciarmela scappare! Adesso lo cerco, lo trovo, e gli do un'altro schiaffone sulla pelata! L'amico gli fa: - Sei pazzo! Questa volta vedrai che ti uccide, non hai visto che occhi iniettati di sangue aveva già la prima volta che gli hai fatto questo scherzo?!? L'amico non si fa dissuadere, scende in platea e, nell'oscurità individua dove si è seduto il pelato, si risiede nel posto dietro al suo che, combinazione vuole era libero, e gli affibbia un altro sberlone sul cranio esclamando: - Orazio, amico mio, pensa che su in galleria c'è un tizio che, di spalle, è assolutanmente identico a te!!!


  IN TRENO (Pendolare)
Un signore è seduto nello scompartimento di un treno e tiene i piedi appoggiati sul sedile di fronte. Ad un certo punto passa il controllore per timbrare i biglietti, e quando lo vede gli dice: - Mi scusi, ma lei anche a casa sua mette i piedi sulle sedie? - No... e lei anche a casa sua timbra i biglietti?


  ESSERE PRATICI (vulcano)
Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio. Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire. Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico: - Watson, guarda verso il cielo e dimmi cosa vedi... Watson replica: - Vedo milioni di stelle. Holmes: - E ciò, cosa ti induce a pensare? Watson pensa per qualche minuto: - Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti. Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone. Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto di notte. Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti. Dal punto di vista meteorologico, presumo domani sia una bella giornata. Invece lei cosa ne deduce? - Watson... ma vaffan...... ci hanno fregato la tenda!!!


  STORIA DI UNA FORMICA (dott_bradi)
Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice. Là trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d'amore. Era produttiva e felice ma, ahimè, non era supervisionata. Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza. La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l'ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report. Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono. E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava. Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e così finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze. Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori. Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c'era da fare. Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell'area dove lavorava la Formica produttiva e felice. L'incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Il nuovo gestore di area - chiaro ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer è necessaria una Intranet. Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell'impresa precedente), che l'aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l'area dove lavorava la Formica produttiva e felice. La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile. "Dovremo commissionare uno studio sull'ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala. Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l'unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto. E così contattò il Gufo, prestigioso consulente, perché facesse una diagnosi della situazione. Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C'è troppa gente in questo ufficio." E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente e licenziò la Formica incazzata, che prima era produttiva e felice. Morale: Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice. E' preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno. Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno. Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione. Pero', se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi


  ORGANIGRAMMA (Luca)
Un tizio entra in una uccelleria e chiede di acquistare un pappagallo. - Di che tipo? - chiede il negoziante. - Mah, non so... un pappagallo! E il negoziante: - Guardi qui fra i pappagalli aziendali e troverà certo quello che meglio fa al caso suo! - Per esempio, questo, che cosa costa? - Viene 2.000 euro! - Accidenti che prezzo! -ribatte il cliente. E il negoziante: - Ma guardi che questo è un area manager, competentissimo su tutti i mercati di vendita, e parla pure tre lingue. Quest'altro invece è responsabile marketing, parla quattro lingue e conosce tutto sulle creatività produttive, e costa 4.000 euro. - Prezzi folli! Ma come si giustificano? E il negoziante aggiunge: - Che vuole che le dica ? Lei trova esagerati i prezzi, e allora i 10.000 euro di quest'altro, che è direttore comerciale e sa tutto sui mercati internazionali, parla correntemente sei lingue e guida uno staff comerciale di 180 persone! Il cliente, sempre più sbalordito, chiede: - Ma allora, per curiosità, a che prezzo si può arrivare? - Guardi il massimo è quest'ultimo qui che costa centomila euro! - Madonna mia! E che cosa fa quest'ultimo? - Niente... - risponde il negoziante - Questo non sa fare assolutamente nulla! - Beh... e come si spiega questo prezzo? - Guardi, io non lo so, ma tutti gli altri pappagalli lo chiamano "Sig. Direttore Generale"!!!


  SPERANZA (Anzianotti)
GIUGNO 2006 Un arzillo vecchiettino si presenta all'ingresso di Palazzo Chigi e chiede all'usciere di poter parlare personalmente col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gentilmente l'usciere gli risponde: - Ma come signore, non lo sa? Berlusconi ha perso le elezioni, non è più alla Presidenza del Consiglio, dunque se vuole parlargli deve andare a cercarlo ad Arcore! Il vecchietto allora se ne va. Il giorno seguente però il vecchietto si ripresenta all'ingresso di Palazzo Chigi chiedendo di parlare col Presidente Silvio Berlusconi. Sempre lo stesso usciere un po' stupito ancora una volta gli risponde: - Guardi buon uomo che il signor Berlusconi ha perso le elezioni, non è più il Presidente del Consiglio, deve andare a cercarlo ad Arcore! Il vecchietto torna a casa. La mattina seguente si verifica ancora la stessa scena all'ingresso di Palazzo Chigi, il vecchietto chiede: - Devo vedere il presidente Berlusconi! L'usciere, questa volta un po' spazientito risponde: - Non l'ha ancora capito??? BERLUSCONI HA PERSO LE ELEZIONI!! NON E' PIU' IL PRESIDENTE! Non si trova più a Palazzo Chigi, ma a casa sua ad Arcore!!! Allora il vecchietto risponde: - Mi perdoni, sa, certo che l'ho capito, è solo che mi piace così tanto sentirlo dire...


  CENA TRA DONNE (vulcano)
Due amiche d'infanzia, dopo alcuni anni di matrimonio, riescono finalmente a convincere i rispettivi mariti a lasciarle uscire a cena da sole, per ricordare i vecchi tempi. Dopo una serata divertentissima nel loro ristorante preferito, ma sopratutto dopo due bottiglie di vino bianco, qualche coppa di Champagne, un limoncello... e qualche amaro escono dal ristorante completamente brille. Nel viaggio di ritorno entrambe, certamente per aver troppo bevuto, vengono colte da un impellente stimolo... non sapendo, per l'ora tarda, dove andare a fare pipì... una ha un'idea: - Entriamo in quel cimitero: certamente non c'è nessuno! E l'altra: - OK! Entrano... la prima si leva lo slip fa la pipì, si asciuga con lo slip, e lo butta... La seconda vede la scena e riflettendo sul fatto che indossa un capo firmato molto carino, si leva lo slip e se lo mette in tasca, fa la pipì e strappa un nastro da una corona per asciugarsi. L'indomani il marito della prima chiama l'altro: - Carlo non puoi capire cosa è successo. Il mio matrimonio è finito! - Perché? - E' tornata completamente ubriaca alle 2 di mattina e senza mutande! L'ho cacciata di casa! - Mario, ma non è nulla. Tu non sai che ha combinato la mia!!! Non solo era ubriaca e senza mutande... ma aveva anche una coccarda rossa infilata nel culo con scritto: "Non ti scorderemo mai. Giulio, Ignazio, Pino, e tutti gli amici della palestra."


  FURTO AUTO (dott_bradi)
Daniele Caluri si reca presso il comando dei Carabinieri di Livorno per denunciare il furto della sua auto nuova di zecca (ma usata). L'appuntato che sta registrando la denuncia, di chiare origini siciliane, comincia con le domande di rito: - Allora siggnor Caluri, che modello di macchina iera? - Una Opel Meriva. - Ed i'ccolore? - Grigio topa metallizzato! L'appuntato che non capisce la risposta, diligentemente prosegue, scrivendo attentamente con due dita: - Numero di tagga? Quante potte? Tri o cinque potte? Daniele, trattenendo un sogghigno, risponde: - Cinque. Alla fine l'appuntato chiede il modello: - Bellina? E lui: - Eh si... l'era tanto bellina...


  W.C. (Don Abbondio)
Una famiglia inglese, in una gita di piacere, visitò una graziosa casetta di proprietà di un pastore protestante, la quale le sembrò particolarmente adatta per la vacanza della prossima stagione estiva.
Tornati a casa, si ricordarono di non aver visto i servizi igienici e così indirizzarono al pastore la seguente lettera:
- Egregio Signor Pastore, siamo la famiglia di alcuni giorni fa, che ha stipulato il contratto di affitto per la casetta di campagna. Non abbiamo visto però il W.C.. Voglia cortesemente illuminarci in proposito. Cordiali saluti.
Ricevuta la lettera il Pastore equivocò sull'abbreviazione W.C., e credendo che si trattasse di una cappella anglicana chiamata Welles Changole, rispose così:
- Gentile signore, ho molto apprezzato la sua richiesta ed ho il piacere di informarla che il luogo a cui si riferisce si trova a Km 12 dalla casetta, il che è molto scomodo, specie per chi è abituato ad andarci con frequenza. Chi è abituato a trattenersi molto per la funzione, è bene che si porti da mangiare, così può stare sul luogo tutta la giornata. Il luogo si può raggiungere a piedi, in bicicletta o in macchina. E' preferibile andare per tempo, per non restare fuori e disturbare gli altri. Nel locale c’è posto per 30 persone sedute e 100 in piedi. I bambini siedono vicino agli adulti e tutti cantano in coro. All'arrivo verrà consegnato un foglio, e chi arriva in ritardo, può servirsi del foglio del vicino. I fogli devono essere riutilizzati anche per le volte successive, per almeno un mese. Vi sono amplificatori per i suoni affinché si possano sentire anche all’esterno. Tutto quanto si raccoglie viene dato ai poveri. Vi sono fotografi specializzati che prendono foto nelle posizioni più disparate, in modo che tutti possano vedere queste persone in atto tanto umano. Distinti saluti.


  DONNE E MOTORI (dott_bradi)
Dopo la sua morte, Gianni Agnelli arriva in paradiso. San Pietro gli dice:
- Lei può girare dove desidera... ha inventato l'auto in catena di montaggio... ha cambiato il mondo!
Gianni gli chiede:
- Io vovvei andave solo a fave due chiaccheve con Dio se fosse possibile...
San Pietro ci pensa un po' poi chiama un Arcangelo e gli ordina di accompagnarlo dall'Onnipotente. Una volta al cospetto di Dio iniziano a chiacchierare del più e del meno...
Poi Gianni esclama:
- Tu hai cveato tutto in modo pevfetto... ma la donna? La donna!!! Cosa hai combinato? Sulla donna ci sono alcune cose che come imprenditore non capisco:
1) L'avantveno sballonzola e non ce n'é uno uguale all'altvo, ad alcune hai montato la seconda... ad altre la quinta!
2) Il posteriove è sempve spvopovzionato!
3) Ogni 28 giovni pevde i liquidi.
4) Quando è accesa fa un casino dell'ostia...
5) Mantenevla è un'impvesa...
6) Quando non ha pvoblemi meccanici ha cvisi depvessive... e potvei andave avanti per ove...
Non ti sei accovto che il "Pvogetto Donna" eva sbagliato?
Dio sorride e poi gli fa:
- Senti mio caro... tu hai fabbricato automobili funzionali ed io donne difettose... però gli uomini fanno la fila per montare sulle mie e non sulle tue!


  GIUNGLA (cippa)
Una scimmia sta seduta su un albero e si fa una canna.
Una lucertola passa lì sotto, guarda in alto e dice:
- Ehi! Che stai facendo?
La scimmia le dice:
- Sto fumando una canna, sali e fatti un tiro!
Così la lucertola sale, si siede accanto alla scimmia e si fanno un po' di canne.
Dopo un po' la lucertola dice di avere la bocca asciutta e va al fiume a bere. La lucertola è così fuori che si sporge troppo dalla riva e cade nel fiume.
Un coccodrillo vede la scena, nuota fino alla lucertola e la aiuta a raggiungere la riva, poi gli chiede:
- Ma che stai a fa'?
La lucertola gli racconta che stava su un albero a farsi la canne con una scimmia, si è sballata troppo, ed è caduta in acqua mentre beveva.
Il coccodrillo, che non vede di buon occhio il consumo di sostanze psicotrope, va allora nella giungla, trova l'albero dove la scimmia si sta finendo l'ennesima canna, guarda su e dice:
- Hey, tu!
La scimmia guarda giù e fa:
- Caaaaaazzo... da pauuuuraaaa... ma quant'acqua hai bevuto?!?


  VARIETà (salvo)
Durante uno spettacolo di varietà un ventriloquo ha appena terminato far raccontare al suo pupazzo l'ennesima barzelletta sui carabinieri. Dalla platea si alza indignato uno degli spettatori; è un maresciallo dell'Arma che sbraita:
- Basta? È una vergogna!!! In un paese civile è un'indecenza che si trattino da ignoranti coloro che tutti i giorni rischiano la propria vita per dare sicurezza alla società, coloro che hanno combattuto e combattono tuttora per mantenere il nostro popolo al sicuro in uno stato libero e democratico, umini che tutti i giorni escono di casa baciando la propria moglie e i propri figli non sapendo se quella stessa sera potranno riabbracciarli. Basta! È vergognosa questa sciocca ironia sulle presunte doti intellettive dei carabinieri.
Il ventriloquo mortificato comincia a balbettare delle scuse ma viene subitaneamente interrotto dal maresciallo.
- Lei, per favore, ne stia fuori: questa è una faccenda fra me e quel piccolo mostro che è seduto sulle sue ginocchia!


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