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Barzellette



424 barzellette presenti
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  COMPLEANNO (Gallo)
Un mattino a colazione una donna dice a suo marito: - Scommetto che non sai che giorno è oggi... - Certo che lo so! - risponde lui, offeso. Quindi l'uomo esce frettolosamente per andare in ufficio. Verso le 10 suonano alla porta, la donna va ad aprire e un fattorino le porge un mazzo di 21 bellissime rose rosse. All'una suona di nuovo il campanello e, aprendo, la donna riceve una scatola grandissima dei suoi cioccolatini preferiti. Più tardi da un negozio di moda le arriva uno stupendo abito da sera firmato. La donna attende impaziente che il marito torni dal lavoro: - Prima i fiori, poi i cioccolatini e infine questo bellissimo abito! - gli dice entusiasta - Che bel modo di festeggiare il compleanno di mia madre!!!


  VERSIONI (dott_bradi)
VERSIONE FEMMINILE: - Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore! - Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci? - Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anche io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono. - Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza prolemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo. - Oh, questa è bella. Mi pacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da queste spalle enormi. - Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po' più di spalle non avrei problemi ad indossare quello che voglio. - Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi. Comunque si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao! - Arrivederci, cara! VERSIONE MASCHILE: - Ehi, nuovo taglio? - Sì.


  INTUITO (Simone)
Una donna sta facendo la spesa al supermercato e prende un litro di latte, una dozzina di uova, un litro di spremuta di arance, un cespo di lattuga romana, un chilo di caffè, ed un mezzo chilo di pancetta affumicata. Mentre sta scaricando i suoi articoli alla cassa, c'è un uomo in coda dietro di lei. Guarda le sue scelte e dice: "Secondo me, sei una single..." La donna, un po' spaventata, ma anche incuriosita dalla sua intuizione, guarda i suoi sei articoli. Non vedendo niente di particolarmente insolito, gli risponde: "E' assolutamente vero. Ma come fai a saperlo?" E lui, guardandola negli occhi risponde: "Perché sei un cesso "


  PUNTI DI VISTA (camilla)
Un enorme toro nero pascola tranquillo su un prato di montagna. A un certo punto nota uno strano movimento, in fondo al pascolo: un puntino bianco che si muove a balzelli verso di lui. Il toro, incuriosito, segue il puntino con lo sguardo, senza però riuscire a capire chi sia: sembra una palla di pelo bianco, che, saltellando, viene verso di lui. Piano piano la palla bianca si avvicina, quando si trova a pochi passi, il toro si accorge che si tratta di un coniglietto bianco. L'animaletto si ferma di fronte al toro. "Ans, ans ... caspita che corsa... ans ... ehi, ciccione! Fatti da parte che ho fretta!", grida il coniglietto. Il toro lo osserva ruminando, impassibile. "Ehi! Non mi hai sentito?? Ti ho detto di lasciarmi passare, se non vuoi che ti prenda a calci!" Il toro continua a ruminare, senza fare una piega. "Ma che hai, le orecchie piene di cerume? Se non ti sposti entro dieci secondi, giuro che ti rompo il muso, capito, ammasso di grasso? Allora... pronto? E unooo ... dueeeee ... treeee ... quattrooo ...." Emettendo uno sbuffo di noia, il toro si gira su se stesso, alza la coda, seppellisce il coniglietto sotto una montagna di escrementi e se ne va tranquillo. Passano i minuti, quando una zampetta emerge dalla cima, poi la seconda, infine spunta la testa del coniglietto, tutta imbrattata di cacca. L'animaletto si pulisce gli occhietti, si guarda intorno e, scorto il toro all'orizzonte, grida: "A-ha!Te la sei fatta sotto, eh!"


  "FRUTTI" (Paperini)
Una coppia di giovani prende in affitto una stanza in un agriturismo. Subito si chiudono nella stanza dalla quale non escono per un giorno... due... tre... Il terzo giorno il proprietario dell'agriturismo, un po' preoccupato, bussa alla porta: - State bene? - Sì, tutto a posto. - Ero un po' preoccupato perché non siete usciti per tre giorni, neanche per mangiare... Il ragazzo, coprendosi con un asciugamano risponde sorridente: - No, non ne abbiamo bisogno, ci bastano i frutti d'amore che mangiamo! - Ah, sì? Allora fatemi una cortesia: non buttate la buccia dalla finestra perché le anatre si strozzano con la gomma!!!


  PADELLA (Simon)
Il giovane Peter, che divide l'appartamento con un amico, invita a cena la sua mamma. Durante la cena la mamma non può fare a meno di notare quanto l'amico, con cui suo figlio divide l'alloggio, sia veramente un bellissimo ragazzo. La mamma, cui questa convivenza ha già fatto nascere dei sospetti, osserva con molta attenzione tutti gli sguardi e i movimenti per cercare un minimo supporto ai suoi sospetti. Come se Peter capisse i suoi pensieri, ad un certo punto se ne esce dicendo: - Mamma, capisco a cosa pensi, ma ti assicuro che io e Simon siamo solo compagni di alloggio e niente più! La cena prosegue normalmente e la mamma se ne va ringraziando entrambi. Dopo qualche giorno, Simon dice: - Senti Peter, io non voglio accusare nessuno, ma dalla sera che tua madre è venuta a cena non trovo più la padella per le bistecche. Mi vergogno un po' a chiedertelo, ma pensi che tua madre possa averla presa lei??? - Questo non lo so proprio. Però facciamo una cosa: chiediamoglielo... Si accomoda alla scrivania, apre il computer e prepara una e-mail per la mamma: "Cara mamma, io NON DICO che tu abbia inavvertitamente preso la nostra padella per le bistecche, ma da quando sei venuta tu a cena non la troviamo più. Puoi aiutarci?" Dopo pochi minuti la mamma risponde: "Caro Peter, io NON DICO che tu e Simon siate ricchioni, ma se lui avesse dormito nel suo letto avrebbe già trovato la padella..."


  EXTRATERRESTRI (bebi)
Un bimbo veneto vede un'omino uscire da un disco volante, si avvicina e gli chiede: - "Chi casso ti sei " - "E.T." - "É no zio can, ti go domandat prima mi "


  ALL CORTE ... (Artu)
Camillot Ammazzadraghi era un cavaliere di Re Artù e aveva una particolare ossessione per le bellissime tette di Ginevra, ben sapendo che se le avesse toccate sarebbe stato messo a morte. Un giorno Camillot rivelò il suo desiderio segreto a Mago Merlino che ebbe una soluzione per soddisfare il suo lussurioso desiderio, ma gli disse che gli sarebbe costato 1000 monete d'oro. Cammillot accettò senza esitazione! Il giorno dopo, mago Merlino preparò un sacchetto di polvere urticante e ne mise un po' nel reggiseno della regina Ginevra mentre lei stava facendo il bagno. Non appena la regina si rivestì iniziò a sentir prudere sempre di più! Re Artù allora convocò il Mago Merlino per chiedergli un rimedio e questi rispose che solo una speciale saliva applicata per 4 ore poteva curare questo terribile prurito e i test svolti dal Mago rivelavano che solo la saliva di Camillot Ammazzadraghi avrebbe funzionato. Il Re chiamò subito Camillot, che si era appena messo in bocca l'antidoto alla polvere urticante... E così Camillot Ammazzadraghi leccò per ore le tette che aveva sempre sognato e venne pure festeggiato dalla corte come un eroe! Prima di tornare alle proprie stanze Camillot venne fermato da Merlino che gli ricordò il debito di 1000 monete d'oro. Camillot, ormai soddisfatto, si rifiutò di pagare, perché tanto il Mago non avrebbe potuto confessare in quanto complice del suo inganno. Il giorno dopo il mago Merlino mise un bel po' di polvere urticante nelle mutande del Re...


  STORIA VERA? (Maria)
Dopo alcuni anni di matrimonio!!! Appena uscita dalla doccia ... mi guardo allo specchio e penso ad alta voce " che bello sarebbe avere le tette più grosse" Mio marito - che ha sentito - invece di dire "ma non è vero !" come suo solito, dice "se vuoi che ti crescano, devi passare un pezzo di carta igienica in mezzo alle tette per alcuni secondi". Molto dubbiosa, ma decisa a provare tutto, prendo un pezzo di carta igienica e me lo passo in mezzo alle tette per alcuni secondi. Dopo gli chiedo "ma quanto tempo ci vorrà? ?" e lui mi risponde "Devi farlo tutti i giorni per alcuni anni". "Ma davvero credi che passando un pezzo di carta igienica in mezzo alle tette tutti i giorni mi diventeranno più grosse dopo alcuni anni?" "Se ha funzionato con il sedere, perché no?" Mio marito è ancora vivo e, con alcuni mesi di terapia, forse tornerà a camminare.


  BUGIE (Sandra)
Una suora sale su un taxi. Il tassista non smette un attimo di fissarla. Lei gli chiede come mai la sta guardando in quel modo e lui risponde: - Vorrei chiederle una cosa, ma ho paura di offenderla... Lei gli risponde: - Figliolo, non puoi offendermi. Sono suora da molti anni ormai, e con l'età che ho, mi è capitato di vederne e sentirne di tutti i colori. Sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi potrà scandalizzarmi! Il tassista: - Beh... ho sempre avuto una fantasia: baciare una suora! La suora: - Bene, vediamo cosa si può fare! Primo: devi essere single. Secondo: devi essere cattolico. Il tassista, tutto eccitato, risponde: - Sì, sorella, sono single e cattolico! - Ok. - fa la suora - Gira in quel vicolo... La suora stupisce il tassista con un bacio da pornostar. Ma quando ritornano sulla strada principale, il tassista scoppia a piangere. - Perché piangi, figliolo? - gli chiede premurosa la suora. - Mi perdoni, sorella, perché ho peccato. Le ho mentito. Sono sposato e sono ebreo... La suora: - Non c'è problema. Mi chiamo Alberto e sto andando ad una festa di Carnevale!


  DONNE (gino)
A New York è stato appena aperto un nuovo negozio dove le donne possono scegliere e comprare un marito. All'entrata sono esposte le istruzioni su come funziona il negozio: 1) Puoi visitare il negozio SOLO UNA VOLTA. 2) Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo. 3) Puoi scegliere qualsiasi uomo ad un piano oppure salire al piano superiore. 4) Non si può ritornare al piano inferiore. Una donna decide di andare a visitare il Negozio di Mariti per trovare un compagno. Al primo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro." La donna decide di salire al successivo. Al secondo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini." La donna decide di salire al successivo. Al terzo piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.". "Wow" - pensa la donna, ma si sente di salire ancora. Al quarto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano a fare le faccende di casa." - Incredibile! - esclama la donna - Posso difficilmente resistere! Ma, detto questo, sale ancora. Al quinto piano l'insegna sulla porta dice: "Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano nelle faccende domestiche e sono estremamente romantici." La donna è tentata di restare e sceglierne uno, invece decide di salire all'ultimo piano. Il cartello del sesto piano: "Sei la visitatrice No. 31.456.012 di questo piano, qui non ci sono uomini, questo piano esiste solamente per dimostrare come sia impossibile accontentare una donna. Grazie per aver scelto il nostro negozio!" Di fronte a questo negozio è stato aperto un Negozio di Mogli. Al primo piano ci sono donne che amano far sesso. Al secondo piano ci sono donne che amano far sesso e sono ricche. I piani dal terzo al sesto NON SONO MAI STATI VISITATI.


  PADRE FEDELE (Padre Fedele)
Una suora perde l'ultimo autobus che la porta all'Oasi Francescana. Non avendo altra scelta è costretta a fare l'autostop. Passano un paio di macchine senza fermarsi, poi si ferma una Mercedes 600 SEC nera tutta scintillante. Si apre lo sportello e da dentro si sente chiedere: - Sorella, ha bisogno di un passaggio? - Magari, sa ho perso l'ultimo autobus per l'Oasi Francescana e debbo tornare in qualche modo. - Allora salga che vado proprio dalle parti di Via Asmara, la accompagno io! La suora sale in macchina e vede che al volante è seduta una strafiga bionda tutta ingioiellata. La macchina parte e le due cominciano a parlare del più e del meno. Dopo un po' la suora chiede: - Signorina, mi scusi, non vorrei essere indiscreta... lei ha un bellissimo vestito di seta rosso, chissà quanto le sarà costato... - Il vestito? Una sciocchezza... solo un'ora d'amore! La suora si ammutolisce. Poi girandosi vede sul sedile posteriore una pelliccia di ermellino. - Signorina, che splendida pelliccia! Chissà quanto le sarà costata!!! - La pelliccia? Praticamente niente: una notte d'amore... Quando sono quasi arrivate all'Oasi la suora, ammirando il cruscotto in radica e i sedili in pelle bianca fa: - Le debbo fare i complimenti anche per la macchina, è bellissima, le deve essere costata una fortuna! - Macché fortuna! Me la sono cavata con una settimana d'amore... La suora giunge finalmente al convento. Scende dall'auto e ringrazia la signorina. Entra e si dirige verso la sua celletta dove si chiude a meditare. Durante la notte la suora sente dei pesanti passi lungo il corridoio, poi un violento bussare alla porta della sua celletta. Dopodiché una voce stentorea che le intima: - Suor Vittorina... apri! So' Padre Fedele!!!! - A Padre Fede'... ma vaffanculo tu e i BACI PERUGINA...


  F.B.I. (ernesta)
Due uomini e una donna avevano fatto domanda per diventare agenti dell'FBI ed avevano già superato diverse difficili prove attitudinali per questo lavoro. Per la prova finale, un agente dell'FBI portò uno degli uomini candidati al posto davanti ad una grande porta di metallo e gli mise una pistola in mano. - Dobbiamo essere sicuri che tu esegua le nostre istruzioni in qualunque circostanza. All'interno della stanza troverai tua moglie seduta su una sedia. Uccidila! L'uomo rispose: - Non starai mica parlando seriamente, io non potrei mai sparare a mia moglie! L'agente: - Allora tu non sei l'uomo giusto per questo lavoro. Prenditi tua moglie e vattene a casa. Al secondo uomo candidato diedero le stesse istruzioni. L'uomo prese la pistola ed entrò nella stanza. Tutto restò calmo per circa 5 minuti. L'uomo uscì dalla stanza in lacrime: - Ci ho provato, ma non posso uccidere mia moglie... L'agente: - Tu non hai le qualità che cerchiamo. Prenditi tua moglie e vattene a casa! Per finire, toccò alla candidata donna. Le diedero le stesse istruzioni, cioè di uccidere suo marito. Lei prese la pistola ed entrò nella stanza. Si udirono diversi colpi provenire dalla stanza, uno dopo l'altro. Si sentirono urla, rumore di mobili rotti, si sentì battere sulle pareti. Dopo alcuni minuti, tutto fu calmo. La porta si aprì lentamente e si vide la donna apparire sulla soglia. Si asciugò il sudore dalla fronte madida e disse: - Questa pistola è caricata a salve, ho dovuto ucciderlo a sediate in faccia!!! MORALE: Le donne sono pericolose. Non fatele incazzare.


  BON TON (Zia Pia)
Due amiche si incontrano: - Sai, sono stata a Parigi, davvero una bella città! - Meraviglioso! - ...e già che ero lì, ho fatto un corso di cucina, nouvelle cousine! - Meraviglioso! - Nel tempo libero andavo in palestra e mi mantenevo in grande forma... - Davvero meraviglioso! - Pensa che avevo anche il tempo per andare dal parrucchiere due volte a settimana e a fare i massaggi tutti i giorni! - Meraviglioso... - E tu cosa hai fatto di bello? - Un corso di Bon Ton... - E cosa hai imparato? - Tante cose, per esempio a dire: "meraviglioso"! - Perché, prima cosa dicevi? - Sti cazzi!


  WINDOWS (dott_bradi)
Pierino: - Papà, cosa sono le icone? - Sono immagini sacre... - E perché Windows ne ha tante? - Perché ci vogliono i miracoli per farlo funzionare!!!


  BESTIA (Simone)
Pierino vede la mamma che indossa una nuova pelliccia e la sgrida: "Mamma, ma sai quanto ha sofferto quella povera bestia perche' tu avessi quella pelliccia " La mamma si arrabbia e fa: "Pierino, non osare mai piu' parlare in questi termini di tuo padre "


  GOLF (george)
Un inglese torna dal golf stanco morto. Appena tocca il divano si addormenta a non si sveglia che alle nove di sera. La moglie gli chiede: - Ma caro, come mai sei così stanco oggi? - Ti ricordi di George? Il mio compagno di golf? Beh... oggi è morto oggi alla quarta buca! - Ma... è terribile! - Dillo a me! Per tutte le altre quattordici buche, tira; trascina George, raccogli la pallina, trascina George, leva la bandierina, trascina George, ritira...


  NASI (bradi)
Due donne in macchina si fermano al semaforo, la prima tira su col naso e dice: - Chanel numero Cinque, 5 euro a goccia... Si fermano ad un altro semaforo la stessa signora dice tirando su col naso: - Chanel numero Cinque, 5 euro a goccia... Al semaforo successivo l'altra signora fa uno scurreggione enorme e prima che l'altra possa aggiungere qualcosa dice tirando su col naso: - Fagioli borlotti, 5 euro al chilo...


  OSPEDALE (Roscoe)
Un uomo, uscito da pochi giorni dall'ospedale, dopo una lunga degenza, vi ritorna in visita agli ex compagni di stanza. Si ferma al capezzale di un nuovo paziente, un cinese, che improvvisamente diventa cianotico, guarda disperato l'uomo e, con un filo di voce, mormora: - Woong sing hoo!!! Quindi reclina la testa, morto. L'uomo, esce molto turbato dall'ospedale, entra nel primo ristorante cinese della zona e chiede al proprietario: - Mi scusi, mi saprebbe dire cosa vuol dire "Woong sing hoo?" - Mah, è una frase strana, forse per via della sua pronuncia, perché tradotta letteralmente significa: "Spostati, Pirla: sei sul tubo dell'ossigeno!".


  ALBERO (b.b.)
Perché sulla punta dell'albero di Natale c'è un piccolo angelo? Allora... è una lunga storia... Una vigilia Babbo Natale si stava preparando per il suo giro annuale. Non appena si infilò il suo paio di pantaloni rossi preferiti, questi si strapparono. Allora dovette indossare un altro paio che gli stava molto stretto e gli rendeva i movimenti difficoltosi. Andò a vedere come andavano il resto dei preparativi nel reparto giocattoli ma si accorse che i folletti erano in sciopero. Uscendo per controllare le renne, si accorse che queste erano ammalate. A questo punto Babbo Natale era su tutte le furie. Entrò in cucina per prendersi un bicchiere di vino e calmarsi un po' ma trovò la bottiglia vuota. Ora era veramente incazzato nero! Tutto ad un tratto si sentì bussare alla porta. Babbo Natale era troppo nervoso per prestare attenzione a quel rumore. Si sentì bussare di nuovo, ma questa volta più forte. Babbo Natale andò verso la porta rosso in viso, la spalancò e vide il piccolo angelo che chiedeva: - Ciao, Babbo Natale! Ho qui l'albero... dove lo devo mettere?


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